Sono cresciuto nel mondo dei saloni di parrucchiere.
Ho imparato presto che questo mestiere non è solo tecnica: è relazione, responsabilità, energia.
E ho voluto misurarmi con il livello più alto. In quel periodo arriva un riconoscimento importante nel settore: il Premio “Sergio Valente” di L’Oréal Professionnel, con un posizionamento nazionale tra centinaia di professionisti.
Non era “vanità”, era la conferma che appartenevo a quel livello e che potevo lavorare in contesti dove lo standard è elevatissimo: eventi, passerelle, alta moda.
Poi ho scoperto l’altra faccia del successo.
Mentre fuori sembrava una scalata perfetta, dentro cresceva una verità diversa: stavo diventando indispensabile.
L’agenda era piena. Ma io… anche.
E quando il business dipende dalla tua presenza, avere tanti
clienti può sembrare un premio, ma diventa una gabbia.